Il preposto è una delle figure chiave della sicurezza in azienda, e negli ultimi anni i suoi obblighi formativi sono stati rafforzati prima dal D.L. 146/2021 e poi dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. In questa guida trovi tutto quello che serve sapere sul corso preposto nel 2026: chi deve frequentarlo, quanto dura, come si svolge e ogni quanto va aggiornato.
Chi è il preposto
Secondo l’art. 2 del D.Lgs. 81/08 il preposto è la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri ricevuti, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori. In pratica sono preposti i capisquadra, i capireparto, i capocantiere, i responsabili di turno e in generale chi coordina il lavoro di altri, anche senza una nomina formale.
Dal 2021 il datore di lavoro ha l’obbligo di individuare formalmente il preposto (art. 18, comma 1, lett. b-bis) e il preposto ha poteri più incisivi: se rileva comportamenti non conformi deve intervenire e, se necessario, interrompere l’attività del lavoratore e segnalare la situazione.
Corso preposto: durata e modalità
- Durata del corso base: 12 ore.
- Modalità: in presenza oppure in videoconferenza sincrona; l’e-learning asincrono non è ammesso per il corso base.
- Verifica finale: obbligatoria, con test o colloquio.
- Prerequisito: il preposto deve aver già completato la formazione come lavoratore (generale + specifica).
Aggiornamento del preposto: ogni 2 anni
A differenza di lavoratori e dirigenti, che si aggiornano ogni cinque anni, il preposto deve seguire un aggiornamento di 6 ore ogni 2 anni, come previsto dall’art. 37, comma 7-ter del D.Lgs. 81/08 e confermato dall’Accordo 2025. L’aggiornamento biennale serve a mantenere il preposto allineato a nuovi rischi, attrezzature e procedure aziendali.
Cosa si impara al corso preposto
- Ruolo, compiti e responsabilità del preposto nel sistema di prevenzione aziendale.
- Vigilanza e controllo sul rispetto delle misure di sicurezza e sull’uso dei DPI.
- Gestione dei rischi interferenziali e dei rischi specifici del settore.
- Tecniche di comunicazione e di intervento in caso di comportamenti non sicuri.
- Segnalazione di carenze e situazioni di pericolo e rapporto con datore di lavoro, RSPP e RLS.
- Individuazione dei fattori di rischio e delle misure di prevenzione e protezione.
Cosa rischiano preposto e azienda senza formazione
La mancata formazione del preposto espone il datore di lavoro e il dirigente alle sanzioni dell’art. 55 del D.Lgs. 81/08 (arresto da 2 a 4 mesi o ammenda). Anche il preposto ha responsabilità proprie: se non vigila o non interviene, può rispondere personalmente in caso di infortunio. Un preposto formato e aggiornato è quindi una tutela concreta per l’azienda, per i lavoratori e per sé stesso.
Preposto: domande frequenti
Il preposto deve essere nominato per iscritto?
La legge chiede al datore di lavoro di individuarlo; la forma scritta non è sempre imposta, ma è fortemente consigliata per dimostrare l’adempimento in caso di controllo.
Il corso preposto si può fare online?
Sì, ma solo in videoconferenza sincrona, cioè con docente collegato in diretta e partecipanti identificati. I corsi e-learning registrati non sono validi per il corso base.
Se l’aggiornamento è scaduto devo rifare tutto il corso?
In genere basta recuperare l’aggiornamento il prima possibile; nel frattempo però il preposto non è considerato formato. Per questo conviene tenere uno scadenzario aggiornato.
Corso preposto a Brescia con Run Up
Run Up organizza il corso preposto e l’aggiornamento biennale conformi al nuovo Accordo Stato-Regioni, in aula a Brescia o in videoconferenza. Puoi consultare tutti i nostri corsi di formazione sulla sicurezza, iscriverti dalla pagina iscrizione corsi o leggere la nostra guida completa alla formazione obbligatoria.
Questo articolo ha scopo informativo e riflette la normativa in vigore a ottobre 2026.