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Formazione obbligatoria sicurezza sul lavoro: guida completa 2026

La formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro non è un adempimento burocratico: è uno degli strumenti principali con cui un’azienda previene infortuni e malattie professionali e tutela sé stessa da sanzioni e responsabilità. Dal 25 maggio 2026 è pienamente operativo il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha riordinato in un unico testo durata, contenuti e modalità di tutti i corsi previsti dal D.Lgs. 81/08. In questa guida vediamo chi deve formarsi, quante ore servono, ogni quanto aggiornarsi e cosa rischia chi non è in regola.

Cosa prevede la legge: l’art. 37 del D.Lgs. 81/08

L’articolo 37 del Testo Unico sulla salute e sicurezza (D.Lgs. 81/2008) obbliga il datore di lavoro a garantire a ogni lavoratore una formazione «sufficiente ed adeguata» in materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento ai rischi della mansione svolta. La formazione deve avvenire in occasione dell’assunzione, del trasferimento o cambio di mansione e dell’introduzione di nuove attrezzature, tecnologie o sostanze pericolose.

Durata, contenuti minimi e modalità sono definiti dagli Accordi Stato-Regioni. L’Accordo del 2025 sostituisce i precedenti accordi del 2011 e 2016 e introduce regole più stringenti su verifiche finali, docenti, e-learning e tracciabilità dei corsi.

Chi deve fare la formazione obbligatoria

  • Lavoratori: tutti, compresi tirocinanti, soci lavoratori e lavoratori somministrati.
  • Preposti: capisquadra, capireparto e chiunque sovrintenda all’attività di altri lavoratori.
  • Dirigenti: chi attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività.
  • Datori di lavoro: novità dell’Accordo 2025, con un corso specifico obbligatorio.
  • Figure della gestione emergenze: addetti antincendio e addetti al primo soccorso.
  • RLS, RSPP e ASPP, con percorsi dedicati.
  • Operatori di attrezzature che richiedono abilitazione: carrelli elevatori, PLE, gru, macchine movimento terra e altre.

Formazione lavoratori: durata in base al rischio

Il percorso dei lavoratori si compone di una formazione generale di 4 ore, uguale per tutti, e di una formazione specifica la cui durata dipende dalla classe di rischio dell’azienda (individuata in base al codice ATECO):

Classe di rischio Generale Specifica Totale
Rischio basso 4 ore 4 ore 8 ore
Rischio medio 4 ore 8 ore 12 ore
Rischio alto 4 ore 12 ore 16 ore

L’aggiornamento è di 6 ore ogni 5 anni. Trovi il dettaglio del percorso nella scheda del nostro corso lavoratori rischio basso, medio e alto.

Attenzione: con il nuovo Accordo la formazione va completata prima che il lavoratore sia adibito alla mansione o comunque in tempi compatibili con l’inizio dell’attività. Non è più possibile contare sul vecchio margine di 60 giorni dall’assunzione.

Preposti, dirigenti e datori di lavoro

  • Preposti: corso di 12 ore, in presenza o in videoconferenza sincrona, con aggiornamento di 6 ore ogni 2 anni. Approfondisci nella nostra guida al corso preposto.
  • Dirigenti: corso di 12 ore con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni.
  • Datori di lavoro: nuovo corso obbligatorio di almeno 16 ore, più un modulo di 6 ore per chi opera nei cantieri come impresa affidataria. Tutti i dettagli nella guida sulla formazione obbligatoria del datore di lavoro.

Le principali novità dell’Accordo Stato-Regioni 2025

  • Verifica finale obbligatoria per tutti i corsi, con test o colloquio e soglia minima di risposte corrette.
  • Regole più chiare sull’e-learning: ammesso solo per alcuni moduli; la parte pratica dei corsi attrezzature si svolge esclusivamente in presenza.
  • Requisiti più severi per docenti e soggetti formatori, con esperienza documentata.
  • Tracciabilità: il fascicolo di ogni corso deve essere conservato per almeno 10 anni.
  • Aggiornamenti dei corsi attrezzature: il quinquennio decorre dalla data di fine corso indicata nell’attestato; se l’aggiornamento non viene fatto entro 10 anni, il corso va ripetuto per intero.

Cosa rischia l’azienda che non forma i lavoratori

La mancata formazione è sanzionata dall’art. 55 del D.Lgs. 81/08 con l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda che, dopo gli aumenti del 2024, va da circa 1.700 a oltre 7.400 euro. L’importo è raddoppiato se la violazione riguarda più di 5 lavoratori e triplicato oltre i 10. Nei casi più gravi l’Ispettorato può disporre la sospensione dell’attività. In caso di infortunio, la mancata formazione pesa in modo decisivo anche sulla responsabilità civile e penale del datore di lavoro e, quando applicabile, sulla responsabilità dell’ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Come organizzare la formazione in azienda: una checklist

  1. Verifica il codice ATECO e la classe di rischio della tua azienda.
  2. Mappa tutte le figure aziendali (lavoratori, preposti, dirigenti, addetti alle emergenze, operatori di attrezzature).
  3. Raccogli gli attestati esistenti e annota le date di scadenza degli aggiornamenti.
  4. Pianifica i corsi mancanti prima dell’inizio delle mansioni e per i nuovi assunti.
  5. Conserva attestati e registri in modo ordinato e consultabile in caso di ispezione.

Formazione sicurezza a Brescia con Run Up

Run Up affianca le aziende di Brescia e della Lombardia nella gestione completa degli obblighi formativi: analisi del fabbisogno, scadenzario degli aggiornamenti e corsi conformi al nuovo Accordo Stato-Regioni, anche con il nostro metodo Play Sicurezza. Scopri il calendario dei corsi di formazione oppure contattaci per un check gratuito della situazione formativa della tua azienda.

Questo articolo ha scopo informativo e riflette la normativa in vigore a ottobre 2026. Per casi specifici è sempre consigliabile una valutazione puntuale.